07 marzo 2009

Raccomandazioni affinché ai cristiani sia possibile restare in Medio Oriente

Raccomandazioni in conclusione al congresso sui cristiani d’Irak intitolato
Agonia di una presenza o resurrezione,
Beirut, 19 febbraio 2009

Trascrizione non rivista dagli autori, a cura di Ida Soldini

Alle Chiese orientali raccomandiamo di:
  1. Fare dell’anno 2009 l’Anno dedicato all’esistenza dei cristinai in Irak con un prgoramma di attività culturali e religiose e degli aiuti umanitari
  2. Organizzare una giornata di preghiera dall’intenzione unificata in tutte le chiese del Libano per i crsitiani dell’Irak
  3. Formare un Alto Comitato il cui compito sia favorire la causa dei rifugiati cristiani irakeni nei paesi circonvicini in collaborazione con i governi di detti paesi e delle autorità delle chiese
Alle autorità libanesi raccomandiamo di:
  1. Concedere dei permessi di soggiorno temporanei e rinnovabili per i rifugiati irakeni esentandoli dal pagamento delle tasse dovute per tali permessi e dal fornire le garanzie da essi di norma richiesti
  2. Facilitare ai rifugiati iracheni l’accesso ai sevizi sociali, sanitari, educativi ect… in collaborazione con l’ONU e il governo irakeno
Alla comunità internazionale e all’Orgnizzazione delle Nazioni Unite raccomandiamo di:
  1. Organizzare un congresso che studi la questione delle minoranze nell’Irak in vista di garantire la conservazione della loro esistenza e il diritto ad esercitare il ruolo che loro compete
  2. Aprire degli uffici dell’ONU in collaborazione con il governo irakeno nelle regioni dove vivono i profughi, in particolare in Siria, Giordania e Turchia
  3. Operare concordemente con il governo irakeno per implementare le convenzioni internazionali riguardante i popoli indigeni
  4. Aumentare gli aiuti offerti ai rifugiati irakeni in Irak e al di fuori dei suoi confini, in modo diretto, oppure attraverso i governi implicati, allo scopo di garantire che tali aiuti arrivino alla loro destinazione.
Raccomandiamo alla Lega dei Paesi Arabi e al Congresso dei Paesi Islamici di:
  1. Assumere delle decisioni che contribuiscano alla protezione dei cristiani, sia nell’Irak che nei restanti Paesi oreintali
  2. Operare concordemente con altre istituzioni islamiche per proclamare delle fatwa che proibiscano qualsiasi aggressione contro i cittadini cristiani d’Irak
Raccomandiamo alle autorità irakene di
  1. Garantire una rappresentanza equa dei cristiani in parlamento, mentre per quanto riguarda i consigli di distretto raccomandiamo di adottare quanto è stabilito nell’articolo 50 della Costituzione, prima che fosse abrogato.
  2. Applicare l’articolo 125 della Costituzione, nel quale i diritti culturali, politici ed educativi delle differenti etnie sono garantiti.
  3. Assicurare che le opportunità di lavoro siano distribuite in modo equo a tutti gli iracheni senza discriminare o emarginare alcuna delle comunità presenti.
  4. Emendare la Costituzione in modo tale che la cittadinanza sia il criterio fondante la vita pubblica, e non la religione o l’etnia.
  5. Garantire il diritto di ritornare agli emigrati iracheni, facilitare che rientrino in possesso dei loro beni, e assicurargli un’indennità per i terreni che sono stati confiscati in funzione del bene pubblico.
  6. Incoraggiare gli emigrati a ritornare in Irak e d’investire nelle loro regioni, promulgare una legge speciale che restituisca la nazionalità irachena a quanti l’hanno perduta durante il precedente regime.
  7. Valorizzare le regioni più povere di mezzi, e intraprendere rapidamente dei progetti di sviluppo nei quali siano creati posti di lavoro per gli abitanti di tali regioni.